Ammoniaca su mangimi e insilati
Il deterioramento di un insilato è causato dall'attività di batteri aerobi tolleranti e di lieviti con conseguenti perdite sia qualitative che quantitative del prodotto. Infatti l'attività metabolica dei batteri aerobi, genera l'ossidazione della sostanza organica con formazione di acqua e anidrite carbonica, l'idrolisi delle proteine fino alla formazione di ammoniaca, l'innalzamento della temperatura e un aumento di fibra e proteina grezza con conseguente diminuzione della digeribilità dell'alimento.
Quindi la determinazione della presenza di ammoniaca negli insilati rileva un importante indicatore dello stato di conservazione del prodotto.
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Sistema di analisi
Reattivi
R1 (preinfialato in cuvetta): derivato fenolico
R2 (in flaconcino): soluzione alcalina
Metodica
Analisi di tipo End Point
Lettura del colore a 700 nm
Tempo di analisi: 8 minuti
Sono possibili sessioni di analisi con più campioni fino ad un massimo di 14.
Possibilità di calibrazione allineando il test a valori di riferimento.
Principio del test
Il metodo FoodLab si basa su una reazione colorimetrica in cui l'ammoniaca reagisce con un derivato fenolico formando un complesso verde-blu la cui intensità, misurata a 700 nm, è direttamente proporzionale alla sua concentrazione nel campione. Il metodo innovativo CDR semplifica e velocizza la procedura ufficiale e utilizza microquantità di campione.
Campione
Campione diluito in acqua distillata
Kit Reagenti
I reagenti, forniti in buste sigillate contenti 10 provette ciascuna, hanno una durata di un anno dal giorno di produzione. Le etichette riportano la modalità di conservazione.
I reagenti sono privi di solventi pericolosi e sono già pronti all'uso.
| CODICE KIT | VOLUME CAMPIONE | RANGE |
| *300050 (100 test)
*300054 (10 test) |
50 µL | 10 – 600 ppM |
| Reagente realizzato da CDR s.r.l. | ||||
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Sistema Qualità certificato ISO 9001 Ed. 2008 |
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